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15 marzo 2012
Commenti
La novità del Cannocchiale è che adesso non accetta i commenti. Se questa cosa non si risolve entro marzo ho deciso che trasloco da un’altra parte e buon pro mi faccia…
commenti
cannocchiale
trasloco
| inviato da sogniebisogni il 15/3/2012 alle 10:24 | |
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14 marzo 2012
Il Diavolo vi manda a dire
 Il Diavolo vi manda a dire. Nel caso voleste mai vendere la vostra anima a Satana, ricordatevi che vale pochissimo, anche perché per la maggior parte tutti la diamo via gratis nel corso degli anni, il che contribuisce a farne crollare il già basso prezzo. Nel raro caso in cui uno ancora la conservi in tarda età, essa è fonte di imbarazzo, come la verginità tardiva, è dunque nell’interesse di chi vende liberarsene a buon prezzo. In ogni caso se proprio foste nell’urgenza di cederla può essere facilmente smaltita dietro pagamento di una cifra simbolica nei termovalorizzatori installati all’uopo, alcuni all’Inferno, altri come sempre in area vesuviana. Una volta ricevuto lo scarso compenso in cambio della vostra miserrima anima (le grandi anime sono infatti una rarità) potete se non altro occuparvi di quello che sta veramente a cuore a tutti: la carne. Abbondante, generosa, corruttibile e ingombrante. La carne è debole e, più che con lo spirito, sarebbe meglio abbinarla con un bicchiere di Brunello di Montalcino o con del sesso orale.
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11 marzo 2012
Rêverie de Cinéphile: Ricomincio da capo con effetto di déjà vu
Ricomincio da capo (1993) di Harold Ramis
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22 febbraio 2012
Il blitz
Si diffonde in Italia la politica del blitz. Blitz a Cortina e a Sanremo per controllare se i signori con sigaro, cilindro e pelliccia, usciti direttamente da un quadro di Grosz, sono evasori (oh, lo sono, lo sono...) o blitz negli ospedali per controllare se i pazienti in coma legati sulle barelle o gettati su pavimenti pieni di piscio sono trattati umanamente (eh, no, non lo sono...). Che continui questa idea del blitz. Andate a controllare se ci sono i libri nelle biblioteche, se i bibliotecai conoscono l'alfabeto, se ci sono i professori in classe all'università e sanno davvero qualcosa di ciò che insegnano. Controllate che i capitani di nave sappiano veramente ciò che fanno e che gli autisti dei bus non spippino cocaina tutto il santo giorno. E vedete pure se deputati e senatori sanno trovare un articolo sul codice penale, o sono costretti a telefonare a qualche faccendiere per farsi spiegare il reato che stanno per commettere. Controlliamo tutti, belli e brutti. Alla fine il blitz lo dovrebbero fare contro l'Italia, perché questo è un paese dove è tutto fuori posto. Compreso il proprietario di questo blog, che si sta dimenticando come bloggare!
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5 febbraio 2012
Rêverie de Cinéphile: Un sogno perso nel gelo
Amarcord (1973) di Federico Fellini
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2 febbraio 2012
Vides ut altas stet nive candidum (lo dice pure Orazio)
Brrrrr Brancamenta... Se mi vedete battere la fiacca su questo blog è anche perché è diventato sempre più difficile aggiornarlo. Con Chrome non ci riesco e neppure con Explorer. Dovrei usare Firefox però il mio computer ha preso un virus e funziona male, talché Firefox lo scarico e dopo tre minuti di uso sta già in quarantena antivirale. Capito nulla? Ho bisogno di un altro computer e probabilmente anche di un altro blog, ma non ho intenzione di lasciare che sette anni di corbellerie vadano a fondo come una Concordia qualunque. Semmai cambiassi indirizzo dovrei traslocarmi tutta questa roba. I traslochi sono pesanti, figuriamoci quelli blogghistici che ti separano da una piattaforma dove sei stato ormai per un quinto della tua vita. Non so se il mio blog sia uno dei più vecchi ancora attivi sul Cannocchiale, ma certo è probabile che sia nella top ten, l’ho aperto il 2 novembre del 2003. Altri tempi in cui c’era il Governo Berlusconi (ok c’era fino a tre mesi fa, ma comunque erano altri tempi). Per intanto segnalo che è morta Wislawa Szymborska, valente poetessa, vincitrice del Nobel 1996. Per un assaggio della sua poesia vi rimando QUI (dove potrete ammirare anche una foto del Gatto Gigio da giovane). A Roma attendiamo pazientemente la catastrofe nevicatoria che secondo i giornali ci spazzerà tutti via e ci farà morire di inedia e assiderati fra le viuzze come Jack Nicholson fuori dall’Overlook Hotel. Alemagno ha decretato la chiusura delle scuole e, tutto considerato, sapendo che sicuramente la situazione gli sfuggirà di mano, ha fatto probabilmente bene. Le Ferrovie hanno già avuto la loro dose di figure di merda per questa settimana. Aspettiamo che il manto bianco della neve consolatrice ci ricopra tutti, belli e brutti. Finalmente questa città acquisirà una pulita uniformità da fare invidia al design della Apple. Poi ovviamente un giorno ci sarà il disgelo…
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24 gennaio 2012
Speciale Rêverie de Cinéphile: addio Angelopoulos
L'eternità e un giorno (1998) di Theo Angelopoulos
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21 gennaio 2012
Che cos'è la periferia
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L’ennesimo episodio di criminalità al Casilino, una violenta aggressione a danni di immigrati bengalesi, fortunatamente non così cruenta come quella del 4 gennaio che ha lasciato a terra due morti, fra i quali una bambina di pochi mesi. Apro il Corriere e leggo una descrizione di Tor Pignattara: «il periferico quartiere» teatro di efferatezze. Il periferico quartiere di Tor Pignattara dista da Piazza Venezia sei chilometri (in linea d’aria forse anche meno), quanto i Parioli o l’EUR, quartieri che nessun cronista di nera, per quanto obnubilato dal doping di coccoina, descriverebbe mai come periferici, perché ci abitano persone abbienti. Prendo Google Mappe e misuro qualche rotta: distanza fra Piazza del Campidoglio, supposto ufficio del presunto sindaco, e Piazza Euclide, cuore borioso dei Parioli: 6,2 Km. Distanza con Piazza della Marranella, trafficatissimo snodo di Tor Pignattara: 6,2 Km. Neanche a farlo apposta. L’obelisco dell’EUR poi dista oltre 8 Km. Tor Pignattara è una periferia mentale, una Cajenna pregiudiziale nella quale il giornalista del Corriere, che vivrà in una zona di Roma Nord compresa fra Nomentana e Aurelia, ha già condannato tutti quelli che ci abitano, vittime e carnefici. La periferia è solo un altro nome per «alterità», la periferia non esiste, non deve esistere, la città va concepita come un organismo complessivo, una rete che comunica, non come una specie di Purgatorio a tanti gironi che ha in cima il paradiso terrestre e in fondo la gente che brucia nel fuoco. Direste mai che la vostra mano o il vostro piede sono la vostra periferia?
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20 gennaio 2012
Stultifera Navis
)) ) )) ))
Con chi si intratteneva il comandante?Un’altra settimana andata via, quasi tutta in compagnia di profonde discettazioni di ingegneria navale e psicologia selvaggia. Lo Schettino che è in noi viene rimproverato dal nostro De Falco interiore. Capisco che l’occasione fosse ghiotta, un’enorme metafora socio-esistenziale del paese che si viene a incagliare quasi in diretta TV, per di più di venerdì 13. Roba imperdibile con retroscena che oscillano infallibilmente fra il ridicolo e il boccaccesco (con lo cherchez la femme della moldava che dormiva non si sa bene dove né con chi). L’unica cosa che vorrei sarebbe che spostassero quel velenosissimo relitto e se lo portassero chi sa dove, a fonderlo per farne lamette da barba o a farlo sparire dentro un maelstrom vorticante di merda liquida, dove probabilmente tutti noi lo raggiungeremo a non lunga scadenza. La nave dei folli è una simbologia radicata nell’arte occidentale. Su una metafora così evidente si dovrebbe solo riflettere cinque minuti, poi, senza nessun commento, si dovrebbe provvedere al proprio dovere, mentre giudici, periti, sommozzatori e pompe funebri si applicano al loro. Ma non certo qui dove siamo stretti all’assedio mediatico da giornalisti armati di plastici e cartografie, psicologi della mutua che discettano di copulazione navale per procura su utero roccioso e il solito pubblico curvaiolo che vorrebbe crocifiggere chiunque (compresi i passeggeri perché sono evidentemente dei ricchi coglioni che decidono di fare la crociera in gennaio). Ora finalmente la settimana sta finendo è potremo arrovellarci con qualche altra fuffaggine italica, la rivoluzione forconista, l’insurrezione tassinara, il complotto plutomontimassonico del signoraggio o semplicemente la Champions League. Evviva.
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15 gennaio 2012
Rêverie de Cinéphile: quando la nave non va più
E la nave va (1983) di Federico Fellini
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